III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Avvisi della settimana 22-29 gennaio

III Domenica del Tempo Ordinario 

 

Þ Domenica 22: distribuzione del giornalino La Sorgente,  raccolta straordinari annuale per il Giornalino e questionario da compilare in chiesa o da consegnare in canonica

· Festa del tesseramento NOI in piazza,  da 9.30 a 12.30

Þ Martedì 24, ore 20.30: Laboratorio di preghiera e vita

Þ Mercoledì 25, ore 16.00: rosario ogni settimana presso il Centro Aperto per anziani

  • 16.30: catechismo 2 e 3 elementare

· ore 20.45: incontro Adolescenti

Þ giovedì 26: ore 16.30: catechismo 4 e 5 elementare

· 20.45 inizio del Corso di preparazione per il battesimo.

Þ Venerdì 27 ore 18.00: catechismo 1 e 2 media

· Ore 20.30: incontro 3 media

· Ore 20.45 nella chiesa di Quaderni: celebrazione ecumenica con la presenza anche del pastore luterano di Verona

Þ Domenica 29 ore 9.30: S. Messa con la 5 elementare

· Ore 11.00 S. Messa con la 2 Media

· Dalle 15 a Sezano: Giornata di Spiritualità Missionaria. Aperta a tutti

VIAGGI 2017

Þ GRECIA,“sulle orme di san Paolo” dal 17 al 24 marzo 2017.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a don Daniele in canonica o a

Francesco di Experience Travel  (045/8104324). Si invita a prenotarsi con acconto entro domenica 29 gennaio per contenere il costo del viaggio aereo.

SCUOLA: E’ QUESTO IL MOMENTO DI FARE LA SCELTA DI AVVALERSI DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC)

 

Papa Francesco: “L’educazione non può essere neutra: o arricchisce o impoverisce”.

Si rinnova l’ invito alle famiglie a sostenere e motivare i figli ad avvalersi anche per il prossimo anno scolastico dell’insegnamento della religione cattolica.

“La società italiana è sempre più plurale e multiforme, ma la storia da cui veniamo è un dato immodificabile”.

Partecipare “non è una dichiarazione di appartenenza religiosa, né pretende di condizionare la coscienza di alcuno”.

Scelgo religione cattolica a scuola perché…

  • Posso conoscere la cultura del Paese in cui vivo
  • Ho voglia di confrontarmi con tutti
  • Non ho paura di dire chi sono
  • Posso anch’io dire la mia sui grandi perché della vita…

 

———–

18-25 gennaio

Settimana per l’unità dei cristiani

L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione (cf. 2 Cor 5, 14-20)

Nella misura in cui ci lasciamo riconciliare con Dio in Cristo potremo  non solo compiere passi importanti di riconciliazione tra le chiese divise, ma diventare testimoni della riconciliazione in un mondo che “ha bisogno di ministri di riconciliazione, che abbattano le barriere, costruiscano ponti, facciano la pace e aprano le porte a nuovi stili di vita nel nome di colui che ci ha riconciliati con Dio, Gesù Cristo”. Come esempi concreti di questo “ministero di riconciliazione”, le Chiese tedesche ricordano l’ospitalità offerta a tanti rifugiati provenienti dalla Siria, dall’Afghanistan, dall’Eritrea e da altri paesi; si può anche ricordare quanto operato da Papa Francesco e dal Patriarca ecumenico Bartolomeo per aiutare le persone che sono forzate a vivere nelle “periferie esistenziali” della società a causa di situazioni di ingiustizia e di violenza

———–

 

PELLEGRINAGGIO A LOURDES

Sono aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio a Lourdes che si terrà dal 17 al 24 aprile 2017.

Si può scegliere di andare in treno o in aereo.

Iscrizioni con: Giuseppe /045.797017   Rachele: 320.4442389

Alessandro: 340/5721129   Marco: 349/5982897

 

________________________________________________________________________________

 

Terza domenica del Tempo Ordinario –  22 GENNAIO 2017

 LettureIs 8,23-9,3     1Cor 1,10-13.17    Mt 4,12-23

Dal Salmo 26 Ritornello: Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Vangelo: Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

 

__________________________________________________________________________

 

Regno di Dio: la presenza di Dio nella storia

 

Quando Gesù parla del regno di Dio, afferma che Dio ha deciso di venire a governare questo mondo, tramite la parola, l’azione e tutta la sua persona. Egli si presenta come il proclamatore e l’iniziatore di un nuovo assetto del mondo.

Dire che Dio è re, significa riconoscere l’intervento attuale di Dio nella storia: Dio viene a prendere le redini di questo mondo, in modo reale, di fatto. Ma come? In Gesù Dio esercita la sua signoria realizzando la pace e la giustizia, trascurata o addirittura osteggiata dai poteri dominanti.

Quando Dio regna nascono situazioni inedite di pace e di giustizia. Sono le due caratteristiche fondamentali del modo di governare di Dio. Quando Dio regna comincia dagli ultimi. Il regno di Dio trova la sua realizzazione a partire dall’ultimo, perché se riscatta l’ultimo, anche tutti gli altri sono evidentemente liberati.

Le immagini del regno nella Bibbia sono le più belle – la concretezza ebraica è eccezionale – : si parla di banchetti, di cibi, di bevande, di allegria, di abbondanza. Infatti di Gesù dicono che è un mangione e un beone: ma è il segno che è venuto il regno, che Dio si è fatto commensale degli ultimi, delle prostitute, dei pubblicani, dei peccatori…

Il regno di Dio è festa, è paragonabile a degli uomini seduti finalmente intorno a un tavolo dove c’è cibo per tutti, dove tutti possono mangiare e vivere…

Il regno è quel luogo dove le lance diventano aratri e i carri armati diventano falci, dove un bambino gioca in mezzo al nido delle vipere e non viene morso e avvelenato; dove l’agnello pascola accanto al leone e non viene divorato.

Dio non scende dal cielo a chiudere la bocca ai cannoni o a disinnescare le bombe inesplose, perché questo è compito nostro e se mai è il nostro peccato.

Nella preghiera quindi non chiediamo che Dio dia il pane agli affamati, ma che ci renda capaci di mettere il nostro pane sulla tavola degli affamati. A Dio non chiediamo di far venire la pace, ma di convertire i nostri cuori a diventare uomini e donne pacifici.

 

 

Potrebbero interessarti anche...