VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Avvisi della settimana  26 febbraio – 5 marzo

VIII domenica del Tempo Ordinario

 

Þ Martedì 28, ore 20.45: 17/18enni

Þ Giovedì 2 ore 20.45 riunione del Direttivo del NOI

  • Venerdì ore 20.30 i ragazzi di 3 media si incontrano nelle famiglie

· Domenica 5, ore 9.30: S. Messa con i ragazzi della Prima Comunione e della Prima Confessione. A seguire riunione genitori e bambini di Prima Confessione

· Ore 11.00: S. Messa e a seguire CPP con pranzo e riunione

Quaresima:

Þ Per la quaresima sono a disposizione i libretti di preghiera in famiglia e i salvadanai, il cui ricavato andrà a favore delle missioni diocesane in Africa.

Þ Mercoledì delle Ceneri e ogni venerdì: digiuno e astinenza dalle carni (o altre pratiche di penitenza)

Quaresima 2017

In cammino verso la Pasqua:

“Va’ verso la terra che Io ti indicherò”

 Þ Pratiche quaresimali tradizionali:

  • Preghiera: libretto di preghiera in famiglia
  • Digiuno e astinenza, soprattutto il mercoledì delle Ceneri e i venerdì di quaresima
  • Carità. Salvadanaio della carità a favore delle missioni diocesane

Þ Invito alla confessione sacramentale: sabato dalle 16 alle 17.45 o su richiesta ai sacerdoti.

Þ Ogni venerdì, dopo la S. Messa: Via Crucis

Þ Ogni sabato alle 8.00 in cripta: lodi e meditazione sulla Parola di Dio della Domenica

Þ Ogni sabato, dalle 16.00 alle 17.45: possibilità delle confessioni in chiesa. Si può anche chiedere e fissare un orario con i sacerdoti

Þ Ogni sabato alle 19.00 in Sala Polato: meditazione biblica con don Francesco. Tema: i discepoli secondo il Vangelo di Matteo

Þ Visita agli anziani e ammalati da parte dei sacerdoti

PELLEGRINAGGIO A LOURDES

Sono aperte le iscrizioni per il pellegrinaggio a Lourdes che si terrà dal 17 al 24 aprile 2017.

Si può scegliere di andare in treno o in aereo.

Iscrizioni con: Giuseppe /045.797017   Rachele: 320.4442389

Alessandro: 340/5721129   Marco: 349/5982897

Disponibilità per il Grest

Le iscrizioni per gli aiuto-animatori e gli animatori del Grest vengono fatte online. Basta copiare il link sottostante e compilare il modulo. Quindi a partire dai nati del 2002 in su!

hhtps://goo.gl/forms/kiUKf9LVWiWJSIep1

Prossimo corso per la preparazione al Battesimo dei figli

Primo incontro mercoledì 29 marzo. Gli altri incontri mercoledì 5-12-19 aprile

Iscrizioni in canonica

 

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Ottava domenica del Tempo Ordinario –  26 febbraio 2017

 Letture:  LvIs 49,14-15   Sal 61   1Cor 4,1-5   Mt 6,24-34

Dal Salmo 61 Ritornello: Solo in Dio riposa l’anima mia

Vangelo: In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?  Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

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Ci può essere un amore senza avere un volto da amare? Si può cercare un tale amore, ma non è possibile incontrarlo. La stessa nostra vicenda umana fondamentale, la nostra scoperta ed esperienza del mondo, ha preso avvio, anche se ormai ne abbiamo solo un vago ricordo, dall’incontro con il “volto” di nostra madre: su quel volto abbiamo imparato a decifrare l’amore o l’indifferenza o, per qualcuno, l’ostilità… Proprio nell’incontrarsi dei volti abbiamo fin d’allora imparato a conoscere l’amore. Questa è infatti la vocazione umana e cristiana primordiale: dare volto all’amore.  Anche l’incarnazione, l’assumere da parte di Dio un corpo umano, ha voluto significare che Dio stesso non poteva restare amore senza diventare volto. Così alcuni uomini lo hanno visto, ascoltato, toccato con mano (cf. 1Gv 1,1) nelle fattezze di Gesù di Nazaret.

L’amore chiede, reclama un volto! E chiunque conosce la Scrittura sa che chi cerca Dio cerca un volto: «Il tuo volto, Signore, io cerco» (Salmo 26). Tuttavia, in questa “assenza del volto” che nessuno può compiutamente riempire, il Signore ci ha lasciato delle tracce del suo volto: impronte di una presenza impresse ancora e sempre in un volto! Gesù ha rivelato anche di essere presente sotto altri volti, là dove non avremmo pensato di poterlo trovare: nel viso alterato dell’ammalato, nello sguardo esausto dell’affamato, negli occhi imploranti del bisognoso, nel rossore dell’ignudo (Mt 25).

Cristo si è identificato con l’uomo, qualunque uomo, «un uomo in cammino»; nel tempo della storia, nel tempo che è il nostro, Cristo vivente è rappresentato dal volto del fratello che ci vive accanto, soprattutto il fratello sofferente: il nostro percorso verso il faccia a faccia con Dio passa innanzitutto attraverso il luogo del com-patire, del soffrire insieme all’altro. Sì, l’unico volto che possiamo vedere è quello dell’uomo, dell’altro. È lì che occorre vedere Dio: «Hai visto tuo fratello? Hai visto Dio!» (Clemente Alessandrino)

(Enzo Bianchi, priore della Comunità monastica di Bose)

 

 

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