DOMENICA DELLE PALME

Solennità delle Palme – 32 Giornata Mondiale della Gioventù

tema: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”

 

Avvisi della settimana  9 –  16 aprile

Þ  In sacrestia si trova il numero del Giornalino anticipato di aprile.

Þ  La San Vincenzo offre gli olivi. Le offerte vanno a favore dei poveri.

Þ Sabato 8 sera e domenica 9 mattina in piazza: vendita dei pasticci per autofinanziamento giovani UNITALSI

Þ Martedì 11 ore 20.30 formazione dei 18enni e responsabili del Grest 2017 curata dal CPG

Þ Mercoledì 12, ore 20.45: celebrazione penitenziale per adulti

 

Triduo Pasquale

Þ Giovedì santo 13: alle 9.30 in cattedrale: concelebrazione presieduta dal Vescovo e rinnovo delle promesse sacerdotale

  • ore 20.30: Messa in Cena Domini con lavanda dei piedi e presenza dei bambini della Prima Comunione. Veglia in cripta fino alle 23.00

Þ Venerdì Santo 14, ore 15.00: celebrazione della via crucis, soprattutto per bambini, ragazzi e anziani

  • Ore 20.30: celebrazione della Passione
  • Le raccolte di oggi vanno a favore della Terra Santa

Þ Sabato Santo 15: ore 22.00: celebrazione della grande Veglia pasquale con Battesimi. È la notte santa della Pasqua!

Þ Domenica di Pasqua 16, S. Messe secondo l’orario festivo: ore 8.00, 9.30, 11.00 e al Santuario alle 18.00

Sacramento della Riconciliazione durante la Settimana Santa:

  • Mercoledì 12, alle 20.45: celebrazione per adulti
  • Giovedì 13, dalle 15.00 alle 18.00
  • Giovedì 13 alle 16.30: celebrazione per i ragazzi di 5 elementare
  • Venerdì 14, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00
  • Venerdì 14 alle 18.00: celebrazione per i ragazzi della 1 e 2 media
  • Sabato 15, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

CARITÀ PER LA QUARESIMA 2017

si raccolgono le offerte dalle Palme fino a Pasqua. Quanto raccolto con le cassettine della carità andrà a favore della missione veronese in Mozambico.

Campagna per l’allestimento del Centro di formazione e spiritualità a Madonna dell’Uva Secca

Facciamo appello alla generosità di persone o famiglie che potrebbero assumersi l’onere di “sostenere” il costo per l’acquisto degli arredi.

Le donazioni attuali assommano a euro 2210. Grazie!

 

ATTIVITA’ ESTIVE 2017

 

 

attività destinatari periodo
Pre-grest Animatori e aiuto animatori (dai 15 anni) 12-17 giugno
grest 6 -14anni 19 giugno -14 luglio
Campo itinerante 2 superiore (2001) 24-29 luglio
Campo Ado vicariale 1 superiore (2002) 30 luglio – 5 agosto
Campo Ado Diocesano 3 superiore (2000) 30 luglio – 6 agosto
Campo giovani diocesano 4 superiore (1999) 5-12 agosto
Campo giovani diocesano 5 superiore (1998) 6-13 agosto
Campo cresimandi Terza media (2003) 1-5 agosto
Campo famiglie Per famiglie e adulti 20-27 agosto
Campo 512 1-2 media (2004-05-06) 28 agosto – 3 settembre
Pellegrinaggio Roma Cresimandi e familiari 29-30 agosto

 

25 APRILE 2017 a PARMA.

Mattino: visita guidata alla città. Pranzo al ristorante o al sacco. Pomeriggio, visita libera della città o visita guidata ad altri monumenti. Iscrizioni in canonica.

 

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Domenica delle Palme –  9 aprile  2017

Letture:  Is 50,4-7   Fil 2,6-11   Mt 26,14- 27,66 Forma breve (27, 11-54)

Dal Salmo 21  – Rit.:  Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

 

Vangelo:
In quel tempo Gesù comparve davanti al governatore, e il governatore lo interrogò dicendo: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Tu lo dici». E mentre i capi dei sacerdoti e gli anziani lo accusavano, non rispose nulla. Allora Pilato gli disse: «Non senti quante testimonianze portano contro di te?». Ma non gli rispose neanche una parola, tanto che il governatore rimase assai stupito. A ogni festa, il governatore era solito rimettere in libertà per la folla un carcerato, a loro scelta. In quel momento avevano un carcerato famoso, di nome Barabba. Perciò, alla gente che si era radunata, Pilato disse: «Chi volete che io rimetta in libertà per voi: Barabba o Gesù, chiamato Cristo?». Sapeva bene infatti che glielo avevano consegnato per invidia.
Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua». Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù. Allora il governatore domandò loro: «Di questi due, chi volete che io rimetta in libertà per voi?». Quelli risposero: «Barabba!». Chiese loro Pilato: «Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?». Tutti risposero: «Sia crocifisso!». Ed egli disse: «Ma che male ha fatto?». Essi allora gridavano più forte: «Sia crocifisso!».
Pilato, visto che non otteneva nulla, anzi che il tumulto aumentava, prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Non sono responsabile di questo sangue. Pensateci voi!». E tutto il popolo rispose: «Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli». Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo.
Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei».
Quelli che passavano di lì lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e scendi dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: “Sono Figlio di Dio”!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo.
A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.
Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».

 

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