Consiglio pastorale

Consiglio pastorale parrocchiale
Componenti

 

MARIA FRANCA CREMASCO
OMBRETTA MURA
GIOVANNA SERPELLONI
ANTONIO DELL’OSTE
CHIARA ZANON
MARTINA CIRESA
BRUNA COLATO
CHIARA BERTOLASO
LORENZO BIASI
ANDREA BERTOL
GIULIANO PUGGIA
STEFANIA BACIGA
DON DANIELE SOARDO
DON GIOVANNI  BARLOTTINI (coll)
 DON FRANCESCO GRAZIAN (coll)

 

 

 

 

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE (CPP)

 

STATUTO

approvato nella seduta del 03 marzo 2014

Parrocchia San Martino Vescovo – Povegliano Veronese

 

 

Premessa

L’identità e la funzione del consiglio pastorale parrocchiale si inserisce in un’immagine di Chiesa comunione, così come il Concilio Vaticano II ha indicato e il magistero successivo ha autorevolmente confermato. «Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione» 1.

La nostra Chiesa di Verona, nel Sinodo diocesano, ha fatto propria questa impostazione e nell’indicare le vie del rinnovamento pastorale ha scelto di incarnare il volto di una Chiesa sinodale. In forza del Battesimo, infatti, ogni cristiano è chiamato a condividere la missione della Chiesa, nello spirito della corresponsabilità comunionale e gerarchica.

 

Costituzione

Art. 1

E’ costituito nella parrocchia di Povegliano Veronese il Consiglio Pastorale Parrocchiale a norma del Codice di Diritto Canonico, che – al canone 536 – così recita: «In ogni parrocchia venga costituito il Consiglio pastorale, che è presieduto dal parroco e nel quale i fedeli, insieme con coloro che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale»

 

Natura

Art. 2

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) è l’organismo ordinario:

  • della comunione ecclesiale
  • del discernimento comunitario e della corresponsabilità 2
  • di programmazione e di coordinamento dell’azione pastorale della parrocchia
  • in ordine all’evangelizzazione, alla santificazione e alla carità dell’intera comunità e dei singoli battezzati 3

 

Compiti

Art. 3

A norma del Codice di Diritto Canonico 4, il parroco si avvale del parere del Consiglio pastorale parrocchiale. Lo spirito della comunione e corresponsabilità offre altresì l’orizzonte dentro il quale intendere tale carattere consultivo.

Il CPP ha il compito di progettare, accompagnare, sostenere e verificare l’attività pastorale della parrocchia, in armonia con i programmi vicariali e diocesani.

In particolare esso ha il compito di:

  1. promuovere e far crescere la comunione tra i singoli fedeli (laici, presbiteri, religiosi), le aggregazioni e i movimenti presenti in parrocchia, creando momenti comuni di incontro, formazione e preghiera, secondo quanto stabilito dal Sinodo Diocesano; 5
  2. suscitare la partecipazione attiva di tutti i fedeli alla sua vita e alla sua missione, passando dalla semplice collaborazione a una vera e propria corresponsabilità;
  3. conoscere, approfondire, per poi far conoscere all’intera comunità, il progetto pastorale diocesano scegliendo i passi concreti di una sua realizzazione in loco;
  4. elaborare un semplice progetto pastorale parrocchiale, d’intesa con i Consigli pastorali delle altre parrocchie della zona, alla luce del progetto pastorale diocesano;
  5. riflettere sulla situazione del territorio, individuandone le esigenze umane e religiose e proponendo interventi pastorali opportuni;
  6. stabilire rapporti franchi di dialogo e di collaborazione con le istituzioni pubbliche e le aggregazioni laiche presenti sul territorio;
  7. mettersi “in rete” con i consigli pastorali delle parrocchie vicine (della “zona” o “unità pastorale”) in vista di un rinnovato slancio missionario di evangelizzazione del territorio, con attenzione privilegiata agli ambiti dei giovani e della famiglia secondo quanto emerso dal Sinodo diocesano;
  8. Da’ opportuna divulgazione dei suoi lavori alla comunità intera;

 

Composizione

Art. 4

Il CPP è composto:

  • dal parroco;
  • da un rappresentante dei sacerdoti e diaconi che hanno incarichi pastorali in parrocchia;
  • da un rappresentante delle comunità religiose che operano in parrocchia;
  • dai responsabili o rappresentanti delle diverse dimensioni pastorali (catechesi, liturgia, carità, missioni, tempo libero…);
  • dai consiglieri eletti o cooptati dal parroco;

nel numero e con le modalità previste dal regolamento del CCP.

 

I consiglieri

Art. 5

I componenti del CPP sono rappresentanti e delegati della comunità.

Perciò si richiede:

  1. abbiano compiuto la maggiore età, completato l’iniziazione cristiana e vivano una coerente vita di fede e sincera appartenenza ecclesiale;
  2. manifestino un certo grado di visione pastorale d’insieme e dimostrino disponibilità alla comunione effettiva e capacità di dialogo;
  3. risiedano o perlomeno partecipino stabilmente alla vita liturgica e pastorale della parrocchia;
  4. non siano incorsi in censure canoniche;

Va valutata con discernimento evangelico ed ecclesiale la partecipazione di persone divorziate di nuovo conviventi o risposate civilmente 6 .

Per evitare confusioni di rappresentatività e per una reciproca libertà di azione, si eviterà facciano parte del CPP quanti ricoprono incarichi amministrativi pubblici (sindaco, assessore, consigliere comunale/provinciale …) o responsabili di partiti e di movimenti politici.

Il CPP individua, tra i consiglieri, il rappresentante nel Consiglio Pastorale Vicariale. Inoltre, suggerisce al parroco le persone ritenute adatte per lo svolgimento di altri incarichi specifici e per i rapporti con istituzioni religiose o civili.

 

La selezione dei consiglieri

Art. 6

La selezione dei consiglieri del CPP eletti e cooptati sarà effettuata secondo le modalità stabilite nel Regolamento.

 

Segreteria

Art. 7

La segreteria del CPP è composta:

  • dal parroco, in qualità di presidente del CPP;
  • da due laici (eletti a maggioranza dal consiglio) uno/a dei quali svolge la funzione di vicepresidente/moderatore e l’altro/a di segretario/a;
  • dal rappresentante dei sacerdoti e diaconi operanti in parrocchia;

Spetta alla segreteria:

  • stabilire l’ordine del giorno e la modalità di svolgimento dei lavori;
  • far pervenire, in tempo utile, l’ordine del giorno ai componenti del Consiglio;
  • redigere e conservare i verbali nell’archivio parrocchiale;

 

Riunioni ordinarie

Art. 8

Il CPP deve essere convocato almeno sei volte l’anno.

L’ordine del giorno è reso pubblico, secondo le modalità scelte dal CPP stesso.

Durante l’anno pastorale, sono previsti momenti di programmazione e di verifica.

Il presidente del CPP può convocare membri esterni qualificati per la trattazione di problematiche specifiche.

Qualunque parrocchiano può partecipare alle sedute come uditore.

I pareri e le decisioni del CPP sono approvati a maggioranza assoluta (50%+1) dei presenti, salvo i casi per i quali é prevista la maggioranza qualificata (2/3 dei membri del consiglio).

Il verbale redatto per ogni riunione del CPP è sottoscritto dal presidente e dal segretario dopo essere stato sottoposto all’approvazione del CPP.

Convocazione di riunioni straordinarie

Art. 9

Il Consiglio può essere convocato in modo straordinario su argomenti specifici, qualora il parroco o metà più uno dei componenti lo richieda con uno scritto firmato e consegnato al presidente o al segretario.

 

Commissioni di lavoro

Art. 10

Per lo svolgimento dei suoi compiti, il CPP può istituire apposite commissioni o gruppi di lavoro formate dalle persone ritenute idonee e disponibili.

 

Durata

Art. 11

Il CPP rimane in carica quattro anni.

I membri possono essere rieletti per altri mandati.

Per favorire l’obiettivo di una più ampia corresponsabilità, è opportuno l’avvicendamento dei rappresentanti.

I membri che dovessero essere sostituiti per decadenza dall’incarico o per rinuncia, saranno reintegrati nel rispetto dei criteri individuati per la composizione del Consiglio.

Nella medesima ottica della corresponsabilità e comunione è auspicabile che il consiglio pastorale giunga alla propria naturale scadenza, anche qualora avvenisse un cambio di parroco. In questo caso la proroga sarà limitata allo stretto necessario per il normale avvicendamento.

 

Rinnovo

Art 12

Prima della scadenza il CPP costituirà una commissione con il compito di preparare e dirigere le operazioni inerenti il rinnovo.

 

Gestione delle controversie

Art. 13

Per quanto non previsto dal presente statuto e dal regolamento d’attuazione, e non risolvibili in sede di CPP, i membri potranno rivolgersi al CPAD o al (delegato vescovile) Vicario episcopale per la Pastorale

 

 

Modifiche allo statuto e regolamento

Art. 14

Lo statuto ed eventuali sue modifiche vengono approvati a maggioranza qualificata (2/3) dei membri mentre il regolamento ed eventuali sue modifiche viene approvato a maggioranza assoluta dei membri presenti alla seduta.

1 Lettera apostolica ‘Novo Millennio Ineunte’ (NMI) del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II (§ 43)

2 Convegno di Palermo ‘Il volto missionario della parrocchia’ (VMP) (§ 12)

3 Concilio Vaticano II – ‘Decreto sull’apostolato dei laici ‘ Apostolicam Actuositatem’ (AA) (§ 26)

4 Codice di diritto canonico (536 §2)

5 Sinodo Diocesano (§ 244)

6 Direttorio di Pastorale Famigliare (§ 218).

 

 

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

 

REGOLAMENTO

approvato nella seduta del 03 marzo2014

Parrocchia San Martino Vescovo – Povegliano Veronese

 

Composizione

Art. 1

Ai sensi degli artt. 4 e 6 dello statuto il CPP è composto:

  • dal parroco;
  • 1 rappresentante dei sacerdoti e dei diaconi che hanno incarichi pastorali in parrocchia;
  • 1 rappresentante delle eventuali comunità religiose che operano in parrocchia;
  • 6 rappresentanti delle diverse dimensioni pastorali così individuati:
  • 2 esponenti della catechesi;
  • 1 esponente della liturgia;
  • 1 esponente della carità;
  • 1 esponente della cultura e del tempo libero;
  • 1 esponente della missionarietà;
  • 3 consiglieri eletti dalla comunità parrocchiale;
  • 3 consiglieri scelti dal parroco;

L’assenza ingiustificata a tre sedute consecutive provoca la decadenza e la reintegrazione prevista dall’art. 11 dello statuto.

 

Convocazione

Art. 2

La convocazione completa dell’ordine del giorno sarà fatta con invio tramite posta elettronica o SMS. A coloro che risultassero sprovvisti di mezzi atti a ricevere la convocazione nelle forme sopra indicate sarà messa a disposizione in forma cartacea.

 

Segreteria

Art. 3

Nella prima seduta successiva all’insediamento, il CPP elegge a maggioranza assoluta il vicepresidente e il segretario che assumeranno seduta stante i ruoli a loro assegnati dallo statuto.

 

Verbalizzazioni

Art. 4

Il segretario ha il compito di verbalizzare lo svolgimento di ogni seduta del CPP, indicando i componenti presenti, sintetizzando l’oggetto degli argomenti posti all’ordine del giorno e degli eventuali interventi e annotando i pareri espressi.

I consiglieri, che desiderano siano inserite a verbale precise annotazioni o ‘dichiarazioni di voto’, dovranno farne esplicita richiesta seduta stante al segretario consegnandogli il testo in forma scritta.

Il verbale, una volta redatto, sarà trasmesso ai consiglieri perché possano prenderne visione anticipatamente alla seduta del Consiglio.

L’approvazione del verbale della seduta precedente sarà fatta considerandolo per letto. Pertanto, salvo esplicite richieste di correzione, ne sarà chiesta l’approvazione senza alcuna formalità? farne lettura?.

Ai sensi dell’art. 3 dello statuto, i verbali potranno essere divulgati alla comunità nei modi individuati dal Consiglio.

 

Il Presidente

Art. 5

Sovraintende a tutte le operazioni riguardanti il funzionamento del CPP.

Nel caso di assoluta necessità può avocare a sé le funzioni e gli incarichi previsti dallo statuto e dal regolamento del CPP e affidarli ad altri componenti del Consiglio (es. sostituzione del segretario o del moderatore nel caso di loro assenza).

Nel caso di riconosciuta improbità può destituire uno o più consiglieri e sostituirli per cooptazione.

 

Il Vicepresidente/moderatore

Art. 6

Il vicepresidente assume le mansioni delegategli dal presidente;

Il qualità di moderatore, coordina e guida le adunanze del Consiglio e gli interventi dei partecipanti, nel rispetto dell’ordine del giorno, delle modalità di svolgimento dei lavori indicate dalla segreteria (Art. 7 dello statuto) e delle eventuali richieste del presidente (es. anticipazione della discussione di alcuni punti all’odg).

 

Rinnovo del Consiglio

Art. 7

La commissione di cui all’art. 11 dello statuto sarà formata prima della scadenza del CPP con il compito di preparare e dirigere le operazioni di rinnovo del CPP comprese quelle riguardanti l’elezione dei membri.

Sono fatte salve le prerogative riservate al presidente dal precedente art. 5 .

Dovrà pertanto entro un termine prefissato e reso noto ai diretti interessati:

  • Ottenere dal parroco il nome del rappresentante dei sacerdoti e dei diaconi;
  • Ottenere dalle eventuali comunità religiose che operano in parrocchia il nome del loro rappresentante;
  • Ottenere dalle persone e dai gruppi delle diverse dimensioni pastorali indicate al precedente art. 1 il nome dei rispettivi rappresentanti nel numero previsto.
  • Determinare la data dell’elezioni dei 3 membri e di procedere a tutti gli adempimenti relativi:
    • Sollecitare e raccogliere le disponibilità dei parrocchiani in possesso dei requisiti elencati nell’art. 5 dello statuto in modo da poter redigere entro una data prefissata una lista con almeno il doppio dei candidati. Della raccolta delle adesioni, della data e delle modalità della votazione, sarà data comunicazione alla comunità parrocchiale con le modalità stabilite in accordo col parroco;
    • Predisporre la lista elettorale e le schede elettorali, gestire le votazioni, effettuare lo scrutinio, proclamare gli eletti e divulgare l’esito delle elezioni alla comunità parrocchiale;

Hanno diritto di voto tutti i parrocchiani battezzati e cresimati che hanno raggiunto la maggiore età.

Terminate le operazioni di rinnovo del Consiglio la commissione si scioglie automaticamente.

Nel caso di impossibilità nell’ottenere i nomi dei rappresentanti come sopra indicati e/o nel caso non sia stato possibile individuare i componenti del Consiglio con le modalità di cui sopra, il parroco, nel rispetto delle diverse realtà parrocchiali rappresentate procederà alla nomina mediante cooptazione.